Venerdì a Treviso contro l’Olanda, ma soprattutto lunedì a Cluj contro la Romania. L’Italia di Meo Sacchetti si gioca non solo la qualificazione alla seconda fase della FIBA World Cup 2019 ma anche la partenza nella stessa potendo portare in dote i punti raccolti nella prima fase. Onestamente le avversarie sono modeste: i Paesi Bassi hanno come elemento di punta Yannick Franke, onesto gregario a Trento; la Romania… coach Zare Markovski, una lunga esperienza di campionato italiano che conosce bene i giocatori azzurri. Due vittorie sarebbero d’obbligo, due sconfitte un incubo da evitare.

Amedeo Della Valle, scartato da Messina appena pochi mesi fa, è, ironia della sorte, l’unico big che metterà in campo l’Italia. Di Belinelli, Gallinari, Datome, Melli, Hackett, Aradori, Alessandro Gentile e buon ultimo Andrea Crosariol sappiamo tutti: assenti per NBA, EuroLeague, infortuni vari. Sacchetti si porta con sè 15 giocatori, con appena quattro reduci dall’Eurobasket: Abass, Biligha, Burns e Filloy. Motivi di interesse su questa Nazionale azzurra non mancano: l’Olimpia milano ha concesso pure Dada Pascolo (“Torno in Nazionale con grande entusiasmo. Questo è un gruppo giovane ma già molto unito. Non mi sento un veterano”); Luca Vitali, il fratello Michele e Brian Sacchetti sono tra i protagonisti della bella stagione della Germani Brescia – a Firenze è mancato l’acuto, non il percorso –  e Achille Polonara, cui si chiede il salto di qualità visto che è arrivato a 26 anni. Domani la scrematura: i quindici diventeranno dodici, come da prassi.

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