Perde 94 – 87 dopo una battaglia di cinquanta minuti l’Alma Pallacanestro Trieste, che si arrende dopo due supplementari al PalaTriccoli di Jesi, in una giornata dove ancora una volta coach Eugenio Dalmasson ha dovuto fare a meno dei playmaker Fernandez e Schina.
Le due squadre partono con una notevole “sterilità offensiva”: i primi minuti non regalano grande spettacolo al pubblico del PalaTriccoli, poi spetta a Matteo Da Ros sbloccare il calcistico 3 – 2 che aveva caratterizzato le battute iniziali. Marques Green e la bomba di Marini, però, portano avanti la Termoforgia sul 10 – 6: quando però lo stesso Da Ros si mette in evidenza, insieme Javonte Green e a un Cavaliero che guizza in contropiede, ecco che l’Alma vola sull’11 – 15. Un vantaggio illusorio, perchè cinque punti di Marini e la bomba di “Ike” Ihedioha riportano avanti Jesi sul 19 – 17 al termine del primo quarto.

Trieste non riesce a mettere la testa avanti anche per i molti errori da tre punti ed ai liberi: a inizio secondo quarto, Rinaldi confeziona un gioco da tre punti che porta la Termoforgia sul +4 (24 – 20), ma la reazione di Trieste arriva con il guerriero Roberto Prandin. “Bobo” scodella un assist notevole per il lay up di Bowers, poi infila un canestro e fallo ed un contropiede, che siglano il 24 – 27 Alma. Coach Cagnazzo prova a rispondere con il quintetto piccolo, con quattro esterni e Ihedioha da finto pivot, ed è proprio lui a riportare avanti Jesi con due liberi (28 – 27), prima della fiammata finale di Trieste, coronata da un tap in volante a firma “Green Airlines”, che vale il +4 Alma a metà incontro.

Il terzo quarto ricomincia bene per i biancorossi, che toccano il loro massimo vantaggio sul +8: una schiacciata di Green in back door e Bowers dalla media distanza fissano il 31 – 39, ma risponde subito Jesi con un 7 – 0 di parziale raggiungendo il pareggio. Bowers si rende utile a rimbalzo, mentre in attacco ci pensa Da Ros, con un “fallo e vale” ed un canestro con uso magistrale del perno a infilare il 45 – 51: Jesi va a zona per cercare di limitare i danni, poi Marini(5/9 da due, 3/6 nelle bombe, 6/7 in lunetta, 11 rimbalzi, 7 falli subiti) azzecca il palleggio – arresto e tiro sulla sirena del trentesimo, indovinando il 52 – 57.
L’ultimo quarto vede scatenarsi Hasbrouck: l’americano di Cagnazzo prende fuoco ed infila tre bombe pesantissime, che vanificano gli sforzi di Baldasso, Green e Cavaliero. Dal 60 – 67, Marini mette dentro un “2+1” e Hasbrouck piazza la bomba: l’esterno classe ’86, poi, subisce fallo da Green e mette un libero su due, per il 67 – 67; l’ultima azione vede prima Trieste e poi Jesi sciupare le occasioni conclusive, mandando la partita all’overtime.

Il primo supplementare viene inaugurato da Matteo Da Ros (8/15 da due, 1/3 nelle bombe, 3/6 in lunetta, 6 rimbalzi, 6 assist): cinque punti di fila (69 – 72) portano l’Alma avanti, ma la Termoforgia non molla e torna a contatto grazie ai liberi di Rinaldi e Marini. Un rimbalzo offensivo di Green fissa il 77 – 79 per Trieste, ma Rinaldi risponde ancora: dalla lunetta, Bowers e Marini si scambiano cortesie (81 – 81), poi l’ultimo tiro di Javonte Green non va e, sul tap in, Trieste è sfortunata. Si va al secondo over time, dove ancora una volta Da Ros mette dentro un canestro che vale anche il quinto fallo di Ihedioha (81 – 84): tutto fatto? Assolutamente no, perchè Hasbrouck (1/5 da due, 6/14 da tre, 5/6 ai liberi, 5 falli subiti) segna altre due bombe pesantissime, che portano Jesi al decisivo vantaggio. E’ l’allungo fondamentale, perché l’Alma non riesce più a ritornare avanti nel punteggio e per Jesi si schiudono le porte della vittorie.

 JESI – TRIESTE 94 – 87 dopo 2ts

Termoforgia Aurora Jesi: Rinaldi 17, Marini 25, Piccoli, Hasbrouck 25, Fontecchio 3, Bordoni ne, Ihedioha 11, Valentini ne, Bouyate ne, Green 13, Galiano ne, Massone. All. Cagnazzo
Alma Pallacanestro Trieste: Cittadini, Cavaliero 14, Baldasso 9, Da Ros 22, Green 20, Deangeli ne, Janelidze, Coronica, Milic ne, Prandin 9, Bowers 13, Loschi. All. Dalmasson

Parziali: 19-18; 31-35; 52-57; 67-67; 81-81
Arbitri: Federico Brindisi di Torino, Valerio Salustri di Roma e Edoardo Gonella di Genova

Ufficio stampa Alma Trieste

 

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