La Finale Regionale Under 15 siciliana, fra Basket Club Ragusa e Pallacanestro Trapani, ha rappresentato per coach Antonio Bocchino ennesima occasione per vedere all’opera giovani prospetti d’interesse nazionale, in vista dell’estate Azzurra che culminerà per l’allenatore campano con il Trofeo dell’Amicizia (per la Nazionale Under 15 l’appuntamento è a Troyes in Francia dal 12 al 14 luglio) e con l‘Europeo Under 16 a Novi Sad (Serbia, dal 10 al 18 agosto). 

La kermesse regionale però, è rimasta impressa negli occhi di coach Bocchino anche per essere stata partita “molto avvincente, giocata di fronte ad una bellissima cornice di pubblico e che ha messo in mostra i veri valori del nostro movimento, come l’aspetto formativo e l’intensità agonistica di due squadre che hanno cercato di imporsi sul campo dal primo all’ultimo minuto”. 

Trapani e Ragusa sono solo due delle tante realtà del basket siciliano.

“Un movimento in crescita che a livello giovanile sa esprimersi ad alto livello. In Sicilia si sta investendo molto sugli Under, e il lavoro sta dando i suoi frutti. Ci sono tanti giocatori interessanti, che per struttura fisica e capacità tecnica possono calcare palcoscenici importanti”. 

La primavera è, per il Settore giovanile, è la stagione delle partite che contano. Dentro-fuori che portano ai Concentramenti interregionali, e poi, per le migliori d’Italia, alle Finali Nazionali. Per i tecnici del Settore Squadre Nazionali, questo è un momento imprescindibile per verificare la crescita degli atleti che possono rientrare nelle convocazioni in Maglia Azzurra.

“La Finale regionale di ieri è solo uno dei tanti appuntamenti nella nostra agenda da qui all’inizio dei raduni con le Nazionali Under 15 e Under 16. I 2003 quest’estate sono chiamati a confrontarsi con il Trofeo dell’Amicizia, una manifestazione che affaccia i ragazzi all’esperienza in Azzurro. É un torneo fantastico, che come ogni anno noi tecnici vivremo con loro, e per loro”.

“Alcuni giocatori di quest’annata – continua Bocchino – possono poi far parte anche della spedizione europea a Novi Sad. Ci faremo trovare pronti, ben consapevoli delle insidie e delle difficoltà insite in un Campionato europeo. Andremo in Serbia con la faccia pulita e tosta, pensando ai fatti e non alle chiacchere. La Nazionale Under 16 è il primo step importante per questi ragazzi. L’inizio di un percorso in cui si deve aver sempre il piacere e la voglia di indossare la Maglia Azzurra”. 

Ufficio Stampa FIP

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