L’Olimpia gioca una partita di grande sostanza ad Avellino (vince 82-75), resiste quando potrebbe trovarsi in grande difficoltà nel primo tempo quando rimbalzi e difesa la tengono in partita a dispetto del 32% dal campo. Poi nella ripresa, quando Goudleock si sblocca, in una gara con tanti eccellenti protagonisti (la miglior prova stgaionale in campionato di Pascolo, l’energia dei due centri e Cinciarini, la lucidità di Micov, i ritmi scanditi da Jerrells nel quarto periodo), l’attacco sostiene la prestazione della difesa. La vittoria è la sesta in fila e serve anche per allungare su Avellino con il doppio scontro favorevole.

IL PRIMO TEMPO – Avellino usa la taglia di Fesenko dentro l’area per procurare due falli veloci di Tarczewski che pure era partito bene a rimbalzo e in attacco con una schiacciata su un roll. I primi minuti sono penalizzanti perché l’Olimpia non trova il canestro nelle situazioni di mismatch su Rich mentre Goudelock prolunga il suo periodo di difficoltà (0/6 nel primo tempo). Sull’11-5 Coach Pianigiani spende il primo time-out. Gudaitis impone la sua energia dentro l’area (9 punti e 4 rimbalzi in 9 minuti). L’Olimpia si riavvicina, subisce gli otto punti di Scrubb, ma alla fine del primo periodo è sotto di quattro, 19-15. Pascolo e Abass a rimbalzo d’attacco correggono gli errori dal perimetro riportando Milano a meno uno e forzando il time-out di Coach Sacripanti. Avellino conserva il vantaggio, Fesenko mette i tiri liberi (6/8), al secondo fallo di Gudaitis entra anche Cusin. La partita resta spigolosa, fisica e diretta con metro incostante dai tre arbitri. Micov con una tripla riavvicina l’Olimpia a meno uno ma Avellino mette le tende in lunetta – anche a Cusin fischiano il terzo fallo in un primo tempo angosciante da questo punto di vista – e tenta l’allungo sul più sei. La risposta è un gioco da tre punti di Cusin su assist di Pascolo. Alla fine del primo tempo Avellino conduce 37-34.

IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia supera subito in apertura di terzo quarto con un “floater” di Goudelock. Andrew segna otto punti consecutivi ma in questo momento l’asse Wells-Fesenko si prende sulle spalle Avellino. La prima rimonta milanese è respinta. La Scandone scatta a più cinque (con un quarto da nove punti di Wells). Milano ritorna a meno uno, jumper dalla media di Cinciarini e due liberi di Gudaitis. Un tap-in di Tarczewski e poi uno di Pascolo dopo una palla rubata da Cinciarini permettono all’Olimpia di mettere la testa avanti di nuovo dopo nove minuti. Tarczewski dalla linea firma il più tre che chiude il terzo periodo sul 57-54 Olimpia. Avellino impatta subito con lo specialista Scrubb, poi Milano fa 5-0 con un jumper di Micov e una tripla di Jerrells. La bomba di Rich ricuce a meno due. Pascolo replica con un’altra tripla. Poi arrivano una penetrazione di Jerrells e una tonante schiacciata di Tarczewski per il più otto Milano con 5’15” da giocare e il time-out di Sacripanti. Avellino sceglie la zona. Jerrells la buca segnando “sotto” Fesenko il canestro del +10. La difesa di Milano nel secondo tempo è dominante, Jerrells scandice i ritmi dell’attacco. Pascolo segna un lungo jumper dall’angolo, Goudelock un grande arresto e tiro che tiene Avellino distante. Micov dalla media, frontale, battendo Fesenko scava il massimo vantaggio di 12 punti. La Scandone spende i suoi falli per raggiungere il bonus ma è troppo tardi.

Ufficio stampa Olimpia Milano

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