Una strizzatina d’occhio al passato – giusto per coccolarsi un pochino di fronte alla lunga teoria di prestigiosi successi in bacheca – uno sguardo attento al presente, anche per capire se la strada intrapresa è davvero quella che potrà condurre a rivivere i fasti trascorsi attraverso la promozione nella massima categoria.Traguardo indubbiamente più alla portata di Geas, leader della classifica seppur a braccetto con Costa Masnaga, che di VelcoFin, attestata in sesta posizione e alla ricerca di una continuità, di gioco e risultati, ancora lungi dall’essere trovata. “La storia siamo noi, nessuno si senta offeso..”, recita la canzone di Francesco De Gregori: e sì, a buon diritto Sesto e Vicenza possono immedesimarsi nell’incipit, con il loro cammino costellato di successi nazionali e continentali, con le tante giocatrici che ne hanno disegnato il percorso collezionando imprese straordinarie, con l’organizzazione e la lungimiranza sportiva di due franchigie divenute simbolo della pallacanestro rosa italiana. Il presente racconta che rossonere e biancorosse si preparano ad affrontarsi, in terra lombarda e alla scadenza della nona giornata di ritorno, con la ferma intenzione di ritrovare serenità e punti in graduatoria, entrambi lasciati per strada, rispettivamente, al cospetto di Crema e Udine: con qualche amarezza in più per le venete, nell’anno solare in corso ancora a digiuno tra le mura amiche.

E Vicenza, un tantino in altalena con i suoi quattro successi nelle ultime dieci partite, dovrà davvero dare il meglio di sé per espugnare la roccaforte di una squadra caratterialmente molto forte e coesa, completa e bilanciata nei ruoli, dove certo non mancano rotazioni di qualità, e adeguatamente preparata ad utilizzare soluzioni tattiche diverse. Vero è che il team sapientemente guidato da coach Cinzia Zanotti – a tempo debito giocatrice di valore assoluto, anche alla corte biancorossa – non potrà avvalersi del prezioso apporto di Beatrice Barberis, prossima all’intervento chirurgico per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, “saltato” durante il vittorioso derby col Sanga di due settimane addietro. Assenza per nulla trascurabile – a “Bea” vanno abbraccio e “in bocca al lupo” di VelcoFin – dato che l’ala geassina stava disputando un campionato di grande spessore, tanto da trascinare la squadra nel lungo periodo coinciso con l’indisponibilità di Ercoli e Galbiati, successo dell’andata a Vicenza (41-54) compreso. In ogni caso Ferri &C. avranno un bel daffare nel vedersela con la cifra tecnica di Arturi in regia, forza e presenza di Ercoli nel pitturato, imprevedibilità e mani educate targate Galbiati: senza scordare il giovane talento di Ilaria Panzera e quello, più… rodato, di Francesca Gambarini, nonché la duttilità e utilità di una “panchina” sempre pronta alla chiamata.

La settimana, in casa VelcoFin, è scivolata via senza particolari sussulti e nell’attenta preparazione di una sfida che, nella migliore delle ipotesi, potrebbe mantenere le biancorosse mezzo passo avanti a Milano (in casa con Bolzano) e ad un tiro di schioppo da Crema (ospita Cagliari): e, nella peggiore. rischia di vedere entrambe le lombarde allontanarsi da una Vicenza raggiunta – e virtualmente superata – da Udine, ammesso e non concesso che Delser riesca a battere Carugate. Chimenti potrà contare su tutte le sue protagoniste – gli acciacchi ancora presenti sono davvero poca cosa – per affrontare quaranta minuti tanto difficili quanto affascinanti, prevedibilmente duri sul piano del confronto fisico, di qualità nella loro componente tecnica e quanto mai prodighi di motivazioni. Insomma, una partita con la P maiuscola. Geas vs VelcoFin andrà in scena domani Sabato 24 Marzo – arbitri Marco Albertazzi di Bologna e Daniele Sidoli di Vezzano sul Crostolo – sul legno del “PalaNat”, casa Geas intitolata a Natalino Carzaniga, indimenticato e indimenticabile dirigente sestese. Tip-off alle 20.45, giusto 15′ dopo l’orario inizialmente in calendario e per garantire, come richiesto dal club di casa, la regolare disputa di una partita di Baskin.

Ufficio stampa VelcoFIn Vicenza

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